Gianluca Moccia Manager della serie B si racconta..

.....perché non vieni a giocare con noi in un altro campo d'erba verde e terra rossa?

 

....tutto iniziò così grazie a due miei compagni delle elementari, nonché vicini di casa.....e non finì più.

 

Ho iniziato a soli 6 anni, senza sapere cosa fosse e perché fosse così interessante.

 

Trovai tanti amici, un campo enorme ed un sacco di palline e delle strane mazze, prima di plastica e poi di altri materiali, che servivano semplicemente a divertirsi in compagnia giocando allo sport più bello al mondo che è il baseball.

 

Subito la passione, subito il divertimento e subito la squadra, si perché il baseball è una squadra in primis, fatta di amici, di talenti, di persone, di sportivi (sia chiaro, non atleti ma giocatori di baseball cit. Mr. Baseball movie).

 

Creata l'amicizia con i compagni di squadra che ad oggi perdura, iniziato a capire e soprattutto a giocare a baseball sempre e solo col sorriso, vinto qualche partita, perso qualche incontro, ma da quel giorno a Padova in quel campo da baseball è iniziata la mia carriera sportiva che ad oggi conta 34 anni di dedizione, di impegno e di passione per questo magnifico sport.

 

Fatte tutte le varie categorie giovanili, diventando campione Triveneto nel 1988 a soli 11 anni, sempre e solo col Padova Baseball.

 

Passate le varie categorie giovanili, ragazzi, cadetti, allievi, under 21, serie C, serie B, serie A e finalmente anche professionista in Ibl e non posso non citare la mia apparizione in una rappresentativa Italiana negli Usa nel lontano 1996, assieme a tanti amici di squadra e di sfide.

 

Non potrò mai dimenticare anche quel giorno in cui, durante il solito allenamento della serie C, arrivò un coach della serie B del Padova per dirmi che dal giorno dopo avrei iniziato a far parte della serie maggiore del Padova baseball.....ricordo ancora oggi, come mi batteva forte il cuore e quanta emozione sentivo....

 

La mia carriera sportiva ha avuto il suo massimo livello proprio nei tre anni di under 21 dove ricoprivo in gara uno il ruolo di lanciatore (senza il battitore designato) ed in gara due il ruolo da interbase e tutto questo grazie al miglior allenatore io abbia mai avuto, un americano di nome Matt Castello... devo tutto a lui e ad i suoi insegnamenti.

 

Poi arrivò la vittoria del campionato in una bellissima finale a Roma e la finale di Coppa Italia e da li iniziò ad arrivare qualche offerta da squadre ben più blasonate (Bologna soprattutto).....in sostanza si stava avverando tutto ciò per il quale avevo dedicato tutto me stesso......poi il viaggio con la Rappresentativa Italiana a Los Angeles e purtroppo il rientro col peggior infortunio che potessi subire al braccio, ed un responso che nei mesi a seguire hanno cambiato del tutto la mia carriera sportiva (rottura del legamento sovra spinato e della glena dei rotatori) , in sostanza non avrei più potuto lanciare come prima......a detta dei medici.

 

Seguirono ben 3 interventi alla spalla: 2001/2004/2006....

 

Non ho mai smesso di sperarci e di crederci e infatti oggi, posso dire che a parte i periodi di riabilitazione, io non ho masi smesso di giocare a baseball in quello stesso campo del Padova, che ha visto me, crescere e realizzarmi assieme a tanti amici.

 

Per due anni ho anche allenato gli under 21 del Padova, ma poi, causa lavoro ed impegni familiari, mi sono dedicato esclusivamente ad essere un giocatore di baseball sognatore.....e causa infortunio, ricoprivo orami solo il ruolo di interbase.

 

 

Il tanto sperato sogno ed obiettivo di diventare professionista, finalmente arrivò, ma la mia stella forse proprio non voleva brillare perché in pre-season, durante un'amichevole a Rovigo, tornai a casa col secondo responso peggiore per me, ovvero rottura del crociato anteriore e del menisco....fine delle mie possibilità di essere preso in considerazione dal Padova baseball, infatti i due anni a seguire riuscii a fare poche apparizioni in Ibl, pur togliendomi delle gran belle soddisfazioni personali sportive.

 

Però i 40 anni ormai erano arrivati e per non perdere ciò che più amavo ovvero giocare a baseball divertendomi, capii che Padova non era più la squadra che ricordavo e che amavo, così grazie a tanti amici e soprattutto grazie ad un ottimo rapporto con une delle persone più serie e corrette che conosco, il Presidente Emiliano Busacchi, abbiamo iniziato a parlare e a trovare un'idea comune per intraprendere una nuova realtà a Vicenza, città che conoscevo bene per le tante e stupende sfide, nei tanti anni passati in giovane età.

 

E così senza pensarci un secondo, ho chiesto di poter giocare in serie B a Vicenza e magari, se potevo, di dare una mano allo staff tecnico ed alla squadra, nel tentativo di trasportare ciò che avevo imparato in tutti quegli anni a Padova, avendo soprattutto avuto la fortuna di giocare ed allenarmi con alcuni professionisti che ad oggi stimo ancora.

 

Quindi la stagione 2016 mi ha visto giocare in serie B a Vicenza e sempre grazie ad Emiliano, creare le basi per iniziare questa stagione non solo come giocatore ma anche come allenatore della prima squadra.

 

La squadra ha reagito positivamente al cambiamento e devo ammettere che ogni giocatore sta mettendo tutto il proprio impegno per aiutarmi sia come compagni di squadra che come giocatori che cerco di allenare nel miglio modo possibile perché crescano, si divertano e magari con l'obiettivo di raggiungere insieme tanti bei risultati sportivi e perché no professionali.